Formazione di qualche settimana a Mondovì intervallata da qualche giorno
di servizio a Roma e il 24 febbraio la partenza per Pesqueira.
È quasi passato un anno, un anno che apparterrà per sempre alla mia
vita, che mi ha formato, che mi ha dato tanto e che mi sarà di aiuto, spero,
per il mio futuro.
Adesso vi scrivo da casa, la mia originaria casa a Roma; sto passando le
festività natalizie in famiglia e fra qualche giorno chiuderò questa
esperienza tornando a Mondovì, per una valutazione conclusiva con tutti gli altri ragazzi
partiti come me e destinati ad altre città brasiliane.
I bimbi del PODE, i ragazzi dell’ASEVI, gli educatori che per tutti
questi mesi mi hanno aiutato e che sono stati per me un aiuto ormai li ho già
salutati, qualche giorno prima di partire.
Non è stato un addio.
Certo, andare in Brasile non è come andare a Frascati (per chi non lo
sapesse è un paesino a 20 minuti da Roma...) ma ho la certezza che le occasioni
per rivedersi non mancheranno; e se non si presenteranno, si farà in modo di
crearsele.
L’ultima settimana prima della mia partenza l’ho trascorsa tra festeggiamenti
in preparazione al Natale e valutazioni finali dell’anno appena trascorso.
L’ASEVI ha chiuso le attività con una festa in cui sono stati invitati
tutti i bambini e i rispettivi genitori.
Si è inscenato un presepe vivente e gli stessi ragazzi hanno fatto una
rappresentazione teatrale sulla Natività.
Non è mancato Papai Noel (Babbo Natale) né tanto meno sono mancati i doni per tutti i
bimbi.
Al PODE invece si è celebrata una messa con tutti i ragazzi disabili, a
cui ha seguito un pranzo con le famiglie.
In Brasile le vacanze non sono negli stessi mesi italiani: l’anno
scolastico inizia dopo il carnevale, a metà febbraio, per finire intorno al 20
dicembre.
D’altronde questi sono i mesi più caldi, è estate, per cui è anche
ragionevole che in questi giorni si resti a casa.
Ho lasciato 40° per trovarne, una volta sceso a Fiumicino, 10!
Sensazione decisamente strana quella di trovarmi vestito con maglioni, sciarpa,
guanti, cappello di lana quando una settimana fa giravo per Pesqueira con
pantaloncini e maglietta smanicata.
Ammetto che negli ultimi giorni ho lasciato un po’ stare questo blog;
erano le ultime settimane che avrei trascorso a Pesqueira e non è stato facile
trovare qualche ora per poterlo aggiornare...
Malgrado ciò, spero che fino ad oggi vi sia stato utile per conoscere un
po’ di più la realtà brasiliana, anzi, mi verrebbe da dire la realtà
pesquerense, dato che il Brasile può essere considerato un continente a sé.
Rileggendo alcuni articoli che ho scritto all’inizio, mi rendo conto di
aver raccontato tanti particolari e aspetti a cui adesso non faccio più caso e
che mi sembrano anche abbastanza stupidi; se dovessi riscriverli adesso, credo
che 3/4 delle mie descrizioni verrebbero cancellate, ma quando li ho pubblicati
non avevo questa percezione.
Mi sembrava, anzi, era realmente tutto una sorpresa e ogni novità mi
sembrava degna di essere descritta.
Con questo ultimo post chiudo qui la mia esperienza “interattiva” e posso dire: ACABOU! FINITO!
E' stato bello, spero utile e sono certo che non mancheranno le occasioni per
poterci parlare, d'ora in avanti, personalmente per meglio descrivervi ciò che ho
vissuto...
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