giovedì 29 marzo 2012

Ritiro

Il 26 e il 27 marzo siamo andati, in preparazione alla Pasqua che sta per giungere, ad Arcoverde per due giorni di ritiro.
Il tema affrontato è stato il Vangelo di Marco, in particolare modo i primi 3 capitoli, ma con questa occasione si è voluto dare anche l’opportunità a tutti di conoscersi meglio.

Eravamo in 52, tutte persone che lavorano in una delle strutture tra ASEVI, PODE e CEDAPP, ed è stato bello anche per noi italiani entrare in relazione con tante persone che magari non si vedono nelle attività pratiche delle strutture, ma che comunque al loro interno vi svolgono un ruolo importante, come il motorista (autista) del pulmino del PODE, le cuoche o chi si occupa dell’area amministrativa.




Si è affrontato anche un altro tema: l’arrivo del nuovo vescovo.
Il 14 aprile, il sabato subito dopo la Pasqua, nella diocesi di Pesqueira farà il suo ingresso ufficiale Dom José Luiz Ferreira Salles.

Magari se lo stesso evento accadesse in una città italiana non richiamerebbe molta attenzione, ma qui c’è una grande attesa e tutti sono in fermento per poter conoscere il prima possibile questa figura qua tanto importante.
Abbiamo cercato di conoscere un po’ di più la sua vita, il suo passato da sacerdote, le sue passioni e vari aspetti del suo carattere che sono venuti fuori da alcune interviste che ha fatto e dalla lettera che ha inviato a tutta la Diocesi di Pesqueira, come lettera di presentazione.
Ovviamente non sono mancati i momenti di svago, di gioco e di varie prese in giro, anche sul nuovo vescovo, ma pure questo fa parte della vita comunitaria e credo sia importante e bello imparare a conoscere altre persone anche attraverso il gioco.

Arco verde è una piccola cittadina poco distante da Pesqueira, circa un’ora di strada in automobile.
Dove noi alloggiavamo era una struttura fatta apposta per i ritiri di questo genere, con mini appartamenti con 3 tre posti letto ciascuno e bagno in camera.




Poi un refettorio dove poter mangiare tutti insieme e una chiesa, con varie cappelle più piccole, dove potersi ritirare in preghiera.
Arco verde in pratica segna il confine tra l’area denominata "agreste", quella in cui è inserita Pesqueira, e un’altra denominata "sertão".
La differenza principale è l’aridità del clima, nel sertão molto più secco che nell’agreste; e questa differenza è visibile a colpo d’occhio.
La struttura in cui abbiamo pernottato è praticamente inserita nel nulla, in un terra aridissima senza acqua né vegetazione verde, perché le uniche piante presenti sono secche e con poche foglie.


Più si va ad ovest e più questo aspetto della natura viene in risalto, proprio perché ci si immerge nell’interno del Paese.
Ma una cosa positiva in questo “nulla” c’è: la sera il cielo è sereno, senza alcuna nuvola, e con la mancanza anche delle varie luci della città si distinguono perfettamente tutte le costellazioni che già abbiamo imparato a conoscere.
È in questa occasione che sono riuscito a fotografare le Tre Marie, il Cruzeiro do Sul e una parte della Via Lattea, che però non si vede molto bene...





Le "Tre Marie"
"Cruzeiro do Sul": la stella più in basso
del rombo a forma di aquilone
indica appunto il Sud
Ho avuto anche il “piacere” di fare conoscenza con un’altra creatura, che non mi sarei aspettato.
Mentre stavo uscendo dalla stanza in cui ci incontravamo per le attività, per andare ad osservare appunto le stelle, avevo notato di fronte a me un sasso, o meglio un qualcosa che a causa delle dimensioni e della mancanza di luce mi sembrava un sasso.
Mentre lo stavo scavalcando con le gambe, questo sasso comincia a saltare davanti a me, e io insieme a lui, logicamente per spavento...
Un secondo dopo realizzo che era un rospo gigante.
Sembra una rana normalissima,
ma vi assicuro che non lo era...
Si muoveva con una lentezza impressionante, ma quando gli sono passato sopra devo dire che mi ha fatto non poca paura, perché tutto mi sarei aspettato tranne che fosse un animale.
Poi vengo a scoprire che oltre ai rospi si aggirano anche alcuni serpenti, e questo è stato abbastanza sufficiente per farmi andare in giro con torcia e con aria abbastanza circospetta....

Certo due giorni non sono stati molti per poter conoscere in profondità tutte le persone che ancora non conoscevo, ma può essere considerato un inizio, che spero possa avere un seguito.
Ci sono ragazzi della mia età e persone adulte, con famiglia o con figli.
Oddio, dire che ci sono persone con famiglia e figli non è certo un indizio per scoprire l’età della madre/padre, soprattutto in Brasile, e con questo ci devo fare presto l’abitudine.
Lourdes (nome di fantasia), la seconda ragazza più giovane con i suoi 19 anni, ha infatti 4 figli, il più grande dei quali (una bimba) ha 6 anni, e ci ha dato una testimonianza concreta di come la forza di volontà possa rendere capaci gli uomini di grandi cambiamenti.
Lei è solo una delle tante storie di droga, violenza o gravidanze in tenera età, ma è stato toccante sentire dalla sua stessa bocca la propria storia, di quanto a volte abbia desiderato mollare tutto e non pensare a nulla e delle altrettante in cui ha cercato di trovare una soluzione per lei e i suoi figli.







martedì 27 marzo 2012

CIELI

Vi chiederete perché ho scelto questo titolo...
Forse credete che abbia fatto uso di sostanze, come qualcuno già mi ha riferito (vero Emanuele?? e non dico il cognome solo per la privacy...), ma qua il cielo, con tutte le nubi che ha, mi sembra completamente diverso da quello che si vede dall’Italia.



Le nuvole sono di una quantità enorme e cambiano forma a vista d’occhio; qui la mattina è sempre nuvoloso, per  lasciare lo spazio al sole dalle 9 in poi, tuttavia è abbastanza raro che piova.


Per ora solo nei primi 10 gg abbiamo avuto qualche goccia d’acqua, ma in questi giorni più nulla.
Con la Via Sacra abbiamo anche avuto l’occasione di poter riconoscere stelle e costellazioni che dall’Europa è impossibile vedere, o almeno non sono così facilmente riconoscibili.
Venere è di una brillantezza incredibile; al suo Fianco, a sx, si vede Giove.
Venere a dx e Giove a sx

Un po’ più distante, quasi dalla parte opposta invece si trova Marte, subito individuabile perché a differenza della altre stelle che lo circondano, il suo colore non è bianco-giallino, ma è proprio sull’arancione-rosso.
Poi c’è la costellazione del Cruzeiro do Sul (Croce del Sud), così chiamata perché la stella più in basso che forma il piccolo rombo-quadrato indica il sud.
E poi ancora le Tre Marie, cioè tre stelle che sono una vicina all’altra perfettamente allineate tra loro.
Suor Cristina ci ha fatto all’inizio da astronoma, spiegandoci tutto ciò che da Pesqueira è possibile riconoscere su, nel cielo, ma adesso quando usciamo la sera siamo in grado di individuare tutto da soli.

Ed è bello fermarsi a osservare con il naso all'insù le meraviglie che la natura ci ha donato...

sabato 24 marzo 2012

Via Sacra

Anche qui fra poco si celebrerà la Pasqua.
E come da noi, ogni venerdì di Quaresima alle 19 si partecipa alla Via Sacra, con qualche differenza.
Si parte da questa chiesa, poco lontano da dove abitiamo, ma comunque raggiunta in macchina per una maggiore sicurezza (si deve attraversare per un tratto la BR che non è per niente illuminata e dalle 17.50 in poi il sole non c'è più).
Ogni volta ci viene a prendere suor Cristina, che è colei che organizza i canti e il percorso che si deve fare.
Eh sì, il percorso...
Perché le varie stazioni non si dicono in chiesa ma si va di casa in casa, soprattutto in quelle abitate da persone anziane, malate o più povere.

Ogni venerdì si cambia tragitto e si cerca di accontentare un po’ tutti, perché per loro è un privilegio poter accogliere una "stazione" nella propria abitazione.

Con questo “passeggiare” per le vie dei vari quartieri, si crea un rapporto di familiarità e comunità che secondo me è migliore e più forte di quello che si creerebbe se la stessa Via Sacra si dicesse in chiesa.
Anche se non si è in molti a prendere parte a questo rito, quando si passa di fronte alle abitazioni tante persone escono e partecipano anche ad una sola stazione, con rispetto e riguardo nei confronti di chi è presente.
La Via Sacra si conclude con la S.Messa che viene detta all’aperto, di fronte alla casa che ha ospitato l’ultima stazione, e con un invito conclusivo da parte della padrona di casa ad entrare per poter bere e mangiare qualcosa.
MESSA FINALE
Non è certo una cena, ma è un gesto di cortesia che crea ulteriormente un senso di appartenenza alla stessa famiglia.
In uno di questi inviti, la settimana scorsa la dona (cioè signora) di casa ci ha offerto una bevanda con mais, latte e cannella.
Molti potrebbero domandarsi: “e quindi??”, ma sto dicendo questo per i “siciliani”: il sapore era identico alla cuccìa, solo che anziché il grano c’era il mais.
Ci è stato servito caldo ed era veramente buono.
Proveremo questa ricetta, certo non abbiamo il latte di mandorla ma vi assicuro che è ugualmente buono...

Uno di questi inviti conclusivi

Bimbi

Oggi è già un mese che siamo arrivati qui in Brasile.
Cavolo! Passa veloce il tempo ma per lo meno questo è un segno che tutto sta andando bene e che non ho molte preoccupazioni per la testa.
Dopo questo periodo iniziale senza dubbio conosco i ragazzi e i bambini molto più di quanto non li conoscessi due settimane fa e ciò da un lato non fa che migliorare il mio rapporto con loro, ma dall'altro si fa più prepotente il pericolo che anche loro riescano a conoscermi e a capire i miei punti deboli o le migliori tecniche per potermi raggirare.
Ma questo logicamente succede con tutti i bambini, non è che qui a Pesqueira sia diverso.
Un aspetto che invece abbiamo notato subito e che ieri mi ha dato un’ulteriore conferma è la straordinaria spigliatezza e furbizia che i bambini più piccoli posseggono, molto più dei “nostri”...
Come ogni pomeriggio, alle 16 all’ASEVI  è il momento del pasto.
Si mangia in questo refettorio, tutti insieme.

Verso metà cena, suor Cristina cattura l’attenzione di tutti perché deve dare un avviso.
Lunedì e martedì prossimi avremo un ritiro, tutti noi educatori del PODE, ASEVI e CEDAPP, per cui le tre strutture rimarranno chiuse.
Dopo aver dato l’avviso, suor Cristina, proprio come se fossimo in un asilo, chiede: “allora bambini, quando ci vedremo?”.
E tutti rispondono in coro: “quarta-feira” (cioè mercoledì).
La cosa che mi ha sorpreso è che ci sono bimbi anche di 2 o 3 anni, che si autogestiscono in tutto e per tutto e che anche in questi casi devono, per il loro stesso bene, prestare attenzione e ricordare.
Non so voi che ricordo avete degli anni delle medie o meglio ancora delle elementari, ma ho in mente scene in cui la maestra ci faceva scrivere sul diario l’avviso che comunque doveva essere firmato da uno dei genitori.
E non sempre ciò veniva fatto...
Qui tutto ciò non esiste neanche lontanamente.
I più piccoli hanno una spigliatezza e un’intelligenza che va ben al di là della loro età.
Di fatto è quello che la vita stessa insegna loro: per le situazioni che quotidianamente osservano e vivono forse è naturale che siano cresciuti in questo modo, ma ciò mi colpisce particolarmente perché da un bimbo di 3 anni non mi aspetto certo la vivacità e la prontezza che invece qui tutti posseggono...