Magari per voi questi numeri non significano assolutamente nulla, anzi
qualcuno starà pensando anche a giocarseli al lotto; forse può essere
un’idea...
Ma per noi qui a Pesqueira queste tre cifre rappresentano la tortura che
ci sta accompagnando ormai da quasi due mesi.
Sì, proprio tortura, perché ad ottobre si terranno le
elezioni per eleggere il sindaco e c’è una grande lotta tra i tre candidati
sindaci, con i rispettivi vice, che appunto si presentano con questi tre
numeri.
Il 10 è il numero di Daniele, la sindaco uscente, che ovviamente non
vuole farsi soffiare il titolo da qualcun altro.
Ricoprire una carica politica qui significa assicurare da mangiare a se
stessi e a tutta la propria famiglia per moltissimi anni, se non per tutta la
vita; perché dei vari benefici non ne gode solo il/la sindaco eletta/o, ma
anche tutti familiari che ovviamente vengono inseriti nei campi più strani pur
di appartenere alla giunta.
E così tutte le mattina passano dei carros (automobili) supercarichi di
casse che sparano a tutto volume gli spot elettorali.
La musica dice che solo con il 44 ci può essere salute e educazione, che
è il numero che in realtà è già stato scelto dal popolo, che è il numero del
futuro.
Fin dal mattino le strade e le piazze si riempiono di cartelloni con
stampe di questi enormi faccioni dei candidati, che alla sera, forse per evitare di
lasciare carta bianca ai writers, vengono tolti per essere ricollocati il
giorno successivo.
Da un paio di settimane sono anche comparsi dei tipi che per tutto il
giorno sono costretti a tenere delle aste alla cui estremità è attaccata la
bandiera del partito.
Sotto al sole cocente (adesso sembra sia arrivato il vero caldo) o beccandosi
tuoni e lampi non fa differenza: questi devono mantenere fede all’impegno preso
per cui devono rimanere con quest’asta in mano.
E il bello è che ancora per arrivare alle elezioni ne mancano di giorni;
le date infatti sono previste per il primo o il secondo fine settimana di
ottobre.
Quello che veramente non sopporto è questa macchina del 44 che in
continuazione passa per le strade di Pesqueira sempre con lo stesso spot e
sempre con la stessa musica, dal mattino fino al pomeriggio.
L’unica fortuna è che quando sto al PODE o all’ASEVI i rumori della
strada non ci raggiungono, per cui almeno là siamo abbastanza al riparo da
tutto.
Un altro elemento ancora più indicativo della corruzione della politica
qui in Brasile è la presenza di questa musica a volume così alto.
Qui a Pesqueira è in vigore una legge, chiamata “do silêncio” che vieta
a chiunque di emettere suoni a volume troppo alto per disturbo della quiete
pubblica.
La lettura di questa legge è accessibile a tutti e varie copie sono
affisse a vari pali presenti in alcuni punti della città, soprattutto davanti
le scuole.
Queste macchine di propaganda sono senza ombra di dubbio fuori legge ma
le decine di volanti della polizia che ogni giorno perlustrano la città sembra
non abbiano nessuno al volante capace di percepire i suoni provenienti
dall’esterno.
A tutto questo vanno aggiunte le spese per i vari tabelloni
pubblicitari, i comizi con cene organizzate, gli edifici messi a nuovo in 2
settimane come sedi dei vari partiti, tutti i gadget sparsi per la città...quando
c’è una popolazione che non riesce a sopravvivere a causa della siccità!
Insomma, niente di nuovo quando si tratta di politica.