Quando alle
11.20 circa ce ne siamo andati a casa per pranzare, ancora c’era del lavoro da
fare e per l’ennesima volta io e Serena ci siamo interrogati sul perché ci si
deve ridurre alle ultime ore per preparare ciò che si era pensato.
Tutti i bambini, anche se qualcuno non è riuscito a venire, erano pitturati in faccia e addosso avevano i tipici costumi per São João: camicia a quadri, cappello di paglia e jeans per i ragazzi; abito lungo con gonna colorato con tante tinte diverse per le bambine.
Lo stesso discorso però non vale con le ragazze/donne con più di 15 anni circa: in questo caso si indossa camicia a quadri, jeans e cappello come gli uomini.
Tu, Daniele, penso ti troveresti molto a tuo agio...
Per me è
stato un pomeriggio ben riuscito, con canti, balli e giochi per i bambini, organizzati
da ogni educatrice che gestisce una sala.
Riprendo un pensiero di Mauricélia, che mi ha colpito ma che allo stesso tempo mi ha reso felice aver sentito.
È raro
vedere i ragazzi che vengono al PODE accompagnati da entrambi i genitori, per
tutta una serie di motivi.
Aver visto giovedì
tanti bambini circondati dai rispettivi papà e dalle mamme è stata una bella scena!
Credo che
questi momenti di festa, al di là del divertimento e dello stare insieme che
senza dubbio fanno parte del tutto e fanno stare bene, siano importanti anche
per creare legami che forse in casa non sono così ben stretti.
Sono rimasto contento di come sia andata la giornata, e mi auguro che anche per i bambini sia stato un bel momento...
Sono rimasto contento di come sia andata la giornata, e mi auguro che anche per i bambini sia stato un bel momento...
Aspettiamo l'Asevi ;-)
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