mercoledì 27 giugno 2012

Festa junina, fogueiras, balões, quadrilhas e sanfona

Questi cinque termini appena utilizzati sono alcuni degli aspetti che caratterizzano la festa di São João.
La tradizione di festeggiare San Giovanni nasce fin dall’arrivo dei portoghesi nel sud-America nei primi dell’ Ottocento.
È anche chiamata “festa junina” perché cade nel mese di giugno, ma inizialmente il suo nome originario era “festa Joanina”, perché in onore di São João.
Con il termine “festa junina” si raggruppano tutte quelle celebrazioni che si svolgono in Paesi storicamente legati con la festa pagana del solstizio d’estate o d’inverno (in base alla collocazione geografica dello stato) che cadeva proprio il 24 giugno secondo il calendario Giuliano.
Oltre a São João, altre celebrazioni presenti sempre nel mese di giugno che sono abbastanza sentite sono Sant’Antonio e Santi Pietro e Paolo.
Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si è mantenuta la tradizione di accendere dei “fuochi”: le “fogueiras”.
Anche questa usanza inizialmente era un simbolo pagano per festeggiare il solstizio d’estate, ma con il tempo il cristianesimo ha cercato di mutare il significato di questi fuochi.
Per annunciare l’imminente nascita di Giovanni e quindi richiedere l’aiuto della Vergine, Elisabetta avrebbe acceso un fuoco sopra un monte per avvisare la cugina.
Sabato sera, uscendo da casa per vedere alcuni festeggiamenti, gran parte delle strade di Pesqueira era piena di fogueiras collocate di fronte la porta di casa.
È stato un bel vedere, tutte queste viuzze illuminate a giorno solo dai fuochi.
Per il fuoco forse questa parte
di Pesqueira non era per te Daniele...
Parte della serata l’abbiamo trascorsa con don Meo e, passando per le case, ci ha confidato che in realtà quest’anno le fogueiras presenti erano decisamente meno rispetto a quattro/cinque anni fa.
Già così per me è stato un bel paesaggio, chissà con un quantità maggiore di fuochi Pesqueira come apparirebbe!!
Ed anche i fuochi d’artificio che tutt’oggi si utilizzano durante i giorni che precedono la notte del 24 sono un richiamo al santo affinché si svegli dall’alto del cielo.
Le lanterne, balões, invece che vengono bruciate e fatte volare in alto sono il segno che i festeggiamenti per São João stanno per cominciare.
Di lanterne, oltre a queste ultime appena descritte, ce ne sono altre che si utilizzano per addobbare le strade e i negozi a partire già da inizio giugno.
Sono di diverse dimensioni e molto colorate.
E anche in casa nostra non sono mancate le opportune decorazioni...
In questi giorni inoltre abbiamo assistito anche alla danza tipica nei giorni di São João: la quadrilha.
È un ballo nato in Olanda ma che ha avuto la sua massima diffusione in Francia dalla quale si è diffusa in gran parte d’Europa; inizialmente era un danza nata per i saloni aristocratici, ma poi si è divulgata con alcune varianti tra la popolazione rurale.
Grazie alla dominazione portoghese, il Brasile è uno dei Paesi in cui questo ballo è maggiormente diffuso, giunto oltreoceano agli inizi del XIX secolo.
La quadrilha, soprattutto nel nordest brasiliano, con il passare degli anni è andata modificandosi mescolando diversi tipi di danze già preesistenti.
E il fatto che sia ballata in zone rurali è anche percepibile dai vestiti utilizzati, richiamanti chiaramente la vita contadina.


Durante questa qualdrilha, un animatore pronuncia alcune frasi e i ballerini, generalmente in coppia, ballano sulla base di queste frasi pronunciate.




È un ballo molto movimentato, direi quasi schizofrenico e per tutta la sua durata non c’è un momento di pausa.
A me è piaciuto molto, sia per le musiche che per le coreografie create.


Si suonano sanfona (fisarmonica), triângulo e zabumba (tamburo) e secondo me è evidente il legame con la vita campagnola anche per le musiche che si suonano.
Invece una rappresentazione che non mi ha entusiasmato molto è stato il “casamento matuto” (matrimonio grossolano, casareccio).
Si riproduce il matrimonio tra una donna e un uomo “costretto” dal suocero a prendersi la propria figlia perché rimasta gravida.
Il futuro marito cerca di fuggire ma viene rintracciato dalla polizia e costretto a sposarsi religiosamente e civilmente.
Così è per farla breve; in mezzo ci sono imprevisti, scherzi e scene comiche da parte soprattutto della famiglia dello sposo.
Il prete dichiara i due "innamorati" marito e moglie
La quadriglia non è altro che il proseguo del casamento matuto: gli invitati si ritrovano per festeggiare gli sposi e cominciano a ballare.
Non a caso tra i vari personaggi che si possono vedere durante una quadrilha non mancano mai due vestiti a nozze, che sono il centro del ballo stesso.
Prima di questo casamento abbiamo assistito ad un raduno di cavalli, simile ad una vaquejada.
In realtà quest’ultima è uno sport in cui due cowboy si sfidano cercando di prendere al volo, con un cappio fatto con una corda, un toro.
Non è avvenuto nulla di tutto questo ma per la quantità di cavalli e fantini presenti sembrava di assistere realmente ad una di queste gare sportive.
Per molti la festa di São João dopo il carnevale è la festa più importante e bella.
A me è molto piaciuta e sono contento di averla passata qui a Pesqueira.

Probabilmente è vero che andando a Caruarù o Arcoverde avremmo visto ancora più danze e festeggiamenti, ma avere tutto qui a portata di mano penso sia stato meglio.





Vedendo qualche rappresentazione e quadrilha eseguita dai bambini abbiamo provato un po’ di invidia per la loro capacità, malgrado la giovane età, di sapersi muovere in modo assolutamente naturale e per noi impensabile.
È vero che è nel sangue dei brasiliani il movimento del corpo e il ballo; fin dai 3 anni ai bimbi, anche a scuola, viene insegnato a danzare e ciò credo che al di là di tutto influisca notevolmente nello sviluppo della loro scioltezza e naturalezza.
È bello veder danzare così tanti ragazzi e bambini e credo che il ballo della quadrilha sia una delle tante caratteristiche di questo Brasile che mi porterò dietro per un po’ di tempo...

2 commenti: