Siamo ormai
in partenza: ben 75 giorni fa eravamo partiti dalle nostre rispettive città e
adesso senza che ce ne siamo resi conto stiamo per tornare dalle
nostre famiglie.
Ieri è stato
l’ultimo giorno di attività per me: tutti, in particolare i bambini, mi hanno
salutato come se non dovessimo vederci mai più, anche se già adesso sanno che
fra poco più di un mese staremo insieme nuovamente e passeremo altri giorni come quelli
appena trascorsi.
che stanno
invece a Goianha, tutti del Servizio Civile come me), per
trascorrere qualche giorno di formazione e valutazione intermedia di questo
periodo iniziale.
Sarà bello e
interessante entrare in contatto con le altre realtà vissute dai nostri
compagni e sono sicuro che non mancheranno le occasioni per poterci confrontare
e condividere ciò che abbiamo vissuto.
È stato un
periodo felice, trascorso nella tranquillità e nella serenità.
Alcune difficoltà le ho incontrate, e ammetto che a inizio esperienza ho patito un po’
la stanchezza e la cattiva gestione del tempo.
Da Pasqua
devo dire che invece le cose sono cominciate a cambiare e ho preso un ritmo che
tutt’ora riesco a mantenere e che mi fa svolgere le attività quotidiane con
lucidità e energia.
Sono
riuscito a fare anche a livello personale più cose rispetto a quelle dei primi giorni e
con un minore spreco di tempo.
Fortunatamente
si è rivelato vero il pensiero che più si va avanti e più si riesce a capire e
gestire il tempo in maniera ottimale.
Di questo ne
sono contento e spero che possa servirmi anche in futuro per il mio
prossimo rientro qui in Brasile.
Il rapporto
che si è instaurato tra me e gli educatori è decisamente cresciuto e ieri ho
avuto anche la conferma che anche le mamme dei bambini del PODE
gradiscono molto la presenza di noi volontari e ci trattano veramente con
gentilezza e sempre con il sorriso sul volto.
Non è stato un
addio quello che abbiamo dato sia ai ragazzi che agli educatori, ma solo un “a
presto”, per cui posso per il momento salutare anche voi con “até Junho...” (“a
giugno...”).
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