giovedì 18 ottobre 2012

Elezioni

Sì!!! È finito!!
Domenica scorsa è stato finalmente eletto il nuovo prefeito (sindaco): a sbaragliare gli avversari doppiando addirittura il secondo arrivato è stato il candidato numero 40, Evandro Chacon Daniele.
A malincuore e contro forse ogni aspettativa la sindaco uscente, unica donna tra i tre a candidarsi a prefeito, si è piazzata al terzo ed ultimo posto, a circa 1000 voti da Eudes, numero 44.
Domenica è stato unico giorno di voto e alla sera già si sapevano i risultati.
Qui in Brasile infatti la votazione avviene telematicamente, attraverso una macchina nella quale bisogna solamente inserire il numero del candidato prescelto.
Si ha la possibilità di lasciare la scheda in bianco e il voto, a partire dai 18 anni, è obbligatorio; l’eventuale assenza necessita di una giustificazione da parte dell’elettore.
Domenica il risultato del voto e giovedì successivo super festa in piazza per festeggiare il nuovo eletto, che però prenderà in mano il potere solo a partire dal 1° gennaio 2013.
Si è conclusa finalmente  una campagna fatta di corruzione, tentativi di compravendita di voti in cambio di prestazioni, soldi, sacchi di cemento (sì, sembra strano ma è stato anche donato materiale edile alle comunità più bisognose) e urla, schiamazzi e carros de som (macchine che sono adibite al solo trasporto di immense casse) che emettono rumori assordanti durante tutto l’arco della giornata.
"Carriada" (manifestazione con macchine e moto) 
per il candidato n°40 vista da casa nostra
A volte perdere fa male, e fa nascere dentro di sé un sentimento di rabbia e frustrazione che fa compiere gesti inconsulti.
È quello che sta capitando a Cleide, ormai ex-prefeita, che per vendetta (ma ci sono molti che credono che stia agendo guidata da qualcuno seduto più in alto di lei) sta tagliando il personale da tutti gli impieghi pubblici: scuola al primo posto, sicurezza, nettezza urbana, per arrivare persino alle iniziative da lei stessa promosse, come la academia (palestra) in piazza aperta a tutti, anch’essa adesso priva degli insegnanti necessari per seguire gli esercizi ginnici.
Davvero una bella politica: “ti avevo detto che dovevi aiutarmi a farmi vincere: adesso ho perso e te la faccio pagare!”.
Peccato che come al solito a farne le spese sono le ultime classi sociali che non hanno colpa e che si vedono costrette a vivere in condizioni ancora peggiori di prima.
Bisognerebbe aprire gli occhi e capire che il Paese che abbiamo di fronte si dichiara 5° potenza mondiale, davanti al Regno Unito; ma ovviamente questi aspetti così poco importanti non sono minimamente contemplati a livello internazionale.
È tutto rose e fiori...
Carriada per il n°10

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