All’ASEVI si è scelto di trattare pian piano i vari diritti che i
bambini hanno, almeno secondo la Dichiarazione Internazionale dei Diritti
sull’Infanzia: diritto alla vita, al gioco, alla casa, alla famiglia,
all’educazione, alla salute...
Si è cercato di far apprendere agli stessi ragazzi che cosa devono
pretendere in quanto giovani creature, e di far aprire loro gli occhi su tanti
maltrattamenti che magari loro stessi subiscono, ma per il solo fatto che li
ricevono quotidianamente non sono visti come violenza, bensì come aspetti
“normali” facenti parte della vita di ogni bambino.
Purtroppo ho partecipato solo alle iniziative organizzate mercoledì e giovedì, poiché prima ero in viaggio a São Luis.
Purtroppo ho partecipato solo alle iniziative organizzate mercoledì e giovedì, poiché prima ero in viaggio a São Luis.
Mercoledì si è svolta una giornata di festa, con tutti i ragazzi sia del
mattino che del pomeriggio.
Il tema scelto è stato il pagliaccio, per cui quasi tutti gli educatori
(comprese Elisa e Serena) si sono travestiti da clown e hanno cercato di
divertire i bambini.
È stato un bel pomeriggio, con giochi organizzati e tanti piccoli sketch per far sorridere i piccoli.
È stato un bel pomeriggio, con giochi organizzati e tanti piccoli sketch per far sorridere i piccoli.
Il giorno dopo, invece, la chiusura della semana da criança si è svolta
in piscina, in un parco acquatico a circa 30 minuti di cammino dalla sede
dell’ASEVI.
Li abbiamo lasciati liberi di giocare e nuotare a volontà (ovviamente
sempre con un occhio quanto mai vigile per quello che poteva accadere) e credo
che proprio per questo si siano divertiti ancora di più.
Quasi tutto il giorno sono stato nella piscina dei più piccoli, con
l’acqua che non arrivava loro neanche a metà pancia e che non smettevano mai di
tuffarsi, schizzarsi e ridere.
Li ho visti sereni, spensierati com’è giusto che siano bambini di 4
anni.
Forse per un giorno hanno dimenticato le condizioni in cui vivono e le
povertà materiali e non, con le quali quotidianamente sono chiamati a
convivere; forse è proprio così che deve crescere un bambino, non
preoccupandosi di lavorare per portare a casa qualche spicciolo in più, bensì
giocando e vivendo amicizie e esperienze che fanno parte dei loro diritti
fondamentali.
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