Gettarono nuovamente le reti nel
tentativo di trovare il capo e al primo lancio vi riuscirono.
Filipe Pedroso prese con sè la
statuetta, di dimensioni molto piccole, conservandola con sè fino al 1732,
quando la lasciò al figlio.
Con i mesi si sono verificati
sempre più miracoli e la popolazione ha dato all’immagine il nome di Nostra Signora
Apparsa.
Nel tempo sono sorte sempre più
cappelle in onore della Vergine fino a giungere nel 1908 quando Pio X elevò a
Basilica Minore la chiesa destinata a ricevere la statua.
Nel 1930 papa Pio XI dichiarò
Nossa Senhora Aparecida patrona del Brasile al fine di “promuovere il bene
spirituale dei fedeli e aumentare sempre più la devozione verso l’Immacolata
Madre di Dio”.
L’ultima basilica costruita in
onore di Maria risale al 1980 ed è dedicata a Giovanni Paolo II.
La devozione nata per questa
immagine sacra deriva anche dal fatto che la statua rappresenti Maria con la
pelle scura, come se quest’ultima si identificasse con il popolo indigeno
allora perseguitato a causa della schiavitù diffusasi in conseguenza della
colonizzazione portoghese.
Tutto questo solo per dire che venerdì non siamo andati a lavoro...ma
non siamo neanche rimasti con le mani in mano.
Non siamo stati molti ad aver preso parte alla camminata, ma neanche
quattro gatti come si suol dire.
Ogni x chilometri ci si fermava e si diceva una parte di messa, per
giungere alla meta finale nel momento della consacrazione e della comunione.
Poco più di 5 ore di cammino, fatte su strade sterrate, salite, discese
e sassi qua e là.
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