sabato 24 marzo 2012

Bimbi

Oggi è già un mese che siamo arrivati qui in Brasile.
Cavolo! Passa veloce il tempo ma per lo meno questo è un segno che tutto sta andando bene e che non ho molte preoccupazioni per la testa.
Dopo questo periodo iniziale senza dubbio conosco i ragazzi e i bambini molto più di quanto non li conoscessi due settimane fa e ciò da un lato non fa che migliorare il mio rapporto con loro, ma dall'altro si fa più prepotente il pericolo che anche loro riescano a conoscermi e a capire i miei punti deboli o le migliori tecniche per potermi raggirare.
Ma questo logicamente succede con tutti i bambini, non è che qui a Pesqueira sia diverso.
Un aspetto che invece abbiamo notato subito e che ieri mi ha dato un’ulteriore conferma è la straordinaria spigliatezza e furbizia che i bambini più piccoli posseggono, molto più dei “nostri”...
Come ogni pomeriggio, alle 16 all’ASEVI  è il momento del pasto.
Si mangia in questo refettorio, tutti insieme.

Verso metà cena, suor Cristina cattura l’attenzione di tutti perché deve dare un avviso.
Lunedì e martedì prossimi avremo un ritiro, tutti noi educatori del PODE, ASEVI e CEDAPP, per cui le tre strutture rimarranno chiuse.
Dopo aver dato l’avviso, suor Cristina, proprio come se fossimo in un asilo, chiede: “allora bambini, quando ci vedremo?”.
E tutti rispondono in coro: “quarta-feira” (cioè mercoledì).
La cosa che mi ha sorpreso è che ci sono bimbi anche di 2 o 3 anni, che si autogestiscono in tutto e per tutto e che anche in questi casi devono, per il loro stesso bene, prestare attenzione e ricordare.
Non so voi che ricordo avete degli anni delle medie o meglio ancora delle elementari, ma ho in mente scene in cui la maestra ci faceva scrivere sul diario l’avviso che comunque doveva essere firmato da uno dei genitori.
E non sempre ciò veniva fatto...
Qui tutto ciò non esiste neanche lontanamente.
I più piccoli hanno una spigliatezza e un’intelligenza che va ben al di là della loro età.
Di fatto è quello che la vita stessa insegna loro: per le situazioni che quotidianamente osservano e vivono forse è naturale che siano cresciuti in questo modo, ma ciò mi colpisce particolarmente perché da un bimbo di 3 anni non mi aspetto certo la vivacità e la prontezza che invece qui tutti posseggono...

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