martedì 20 marzo 2012

Recife

Ma quest’esperienza non è solo lavoro e stanchezza....
È anche riposo e un po’ di turismo!
Lo scorso fine settimana siamo stati a Recife, la capitale del Pernambuco, ed Olinda, una cittadina là vicino, cogliendo la fortuna di avere alcune persone brasiliane che Elisa aveva conosciuto gli anni passati.
Beh non possiamo andare in Brasile senza vedere qualche spiaggia!!
Da Pesqueira abbiamo preso un pulllman (per i comfort che aveva e per la comodità con cui ho viaggiato penso di poterlo considerare il migliore con cui abbia mai viaggiato...) che ha impiegato circa 3 ore di viaggio.
Siamo arrivati il venerdì sera, non molto tardi ma abbastanza stanchi, affamati e carichi di valigie per poter girare un po’ la città.
Per non parlare del clima, caldo e con un tasso di umidità molto alto; quando si esce da un locale con l’aria condizionata si viene avvolti da una cappa di calore che soffoca, e senza fare grandi sforzi si comincia a grondare sudore.
In effetti Recife sta sul mare, quindi non è neanche troppo strano questo tempo, ma forse abituati già alle temperature secche di Pesqueira (in cui la sera si sta una meraviglia, con i suoi 20° e quel vento stupendo!) sentire quest’afa ci ha un po’ spiazzatti....
Copia, in piccolo, del monumento
che si trova a Lisbona
L’inizio lo possiamo considerare sicuramente il giorno dopo, in cui siamo andati nella spiaggia di Bom Viagem di Recife.
Non so bene come descrivere quello che ho provato, ma ho pensato: “cavolo! sto in spiaggia qui in Brasile, in cui tutti desiderano andare, chi lo avrebbe mai detto!!”
Si vedeva immediatamente sia che eravamo nella capitale dello Stato sia che non erano le spiagge italiane: immensi palazzoni, altissimi e distanti qualche decina di metri dal mare.
Appena si mette piede sulla sabbia, ad accogliere i bagnati ci sono due cartelli scritti in portoghese e in inglese, un po’ inquietanti: “Attenzione! Pericolo di squali”, con una meravigliosa immagine di uno squalo...
In 10 anni ci sono stati 63 attacchi mortali di questi animali, ma basta non andare molto a largo e non succede nulla.
La sabbia è chiara, come quella siciliana (in base ai discorsi che si fanno dico che sono siciliano o romano, e nel caso di paesaggi naturali mi conviene la prima opzione...), forse un po’ più grossa.
Aquiloni
Il mare invece è totalmente diverso: l’acqua era calda, malgrado ci fossimo andati la mattina (qui adesso sta entrando l’autunno, forse uno dei motivi è questo) e nonostante fosse parecchio mosso.
In acqua non c’era quasi nessuno, e questo ci ha un po’ meravigliato, ma poi chiedendo abbiamo scoperto che per gli squali si ha veramente molta paura, forse un po’ esagerata, perché ci siamo fatti il bagno ad una decina di metri dalla riva e con l'acqua che arriva a metà stomaco è evidente che non si corrono pericoli.
Problemi loro, noi non ce ne siamo posti più di tanto...
Noci di cocco
Vedendo la spiaggia all’orizzonte sembrava di essere approdati in Florida, con il tipico paesaggio di grattacieli che danno sul mare; ed è stata una visuale stupenda!

Il pomeriggio abbiamo fatto un giro ad Olinda, tra mercatini e bancarelle (a quanto pare non ancora di cinesi, forse la distanza fa sì che ci sia qualche altro anno di salvaguardia dal loro arrivo), con gente che passeggiava e che trascorreva la serata in giro.
Recife vista da Olinda 
I giovani nei fine settimana quasi sempre si incontrano in qualche festa organizzata a casa di qualcuno.
Di locali ne abbiamo visti un po’, ma non è molto diffusa la discoteca.
Sono tanti invece i bar che hanno gruppi che suonano dal vivo, con la caratteristica che se vuoi bere qualcosa là, oltre la consumazione devi pagare una percentuale per il fatto che c'è la musica: questo da un lato può scoraggiare le famiglie a prendersi qualcosa in questi bar o dall’altro lato può incentivare i gruppi di giovani musicisti che provano a guadagnarsi qualcosa suonando durante i fini settimana.
La domenica invece l’abbiamo trascorsa a Recife, per evitare di spostarci per poter prendere l’autobus di ritorno per Pesqueira.
Siamo andati nel Palazzo del Governo, visitato con un altro gruppo e con una guida gentile e disposta a risolvere ogni nostro dubbio.


Nascita dello Stato del Pernambuco
Antico "sputatoio", in cui i nobili
vi sputavano dopo aver fumato



Poi dritti verso la “Fiera della Cultura”, allestita in un ex carcere, divenuto simbolo della lotta del popolo contro il potere totalitario.
Dipinto che raffigura le lotte popolari
Ad ogni piano vi sono le
antiche celle....
...adesso adibite alla fiera
Infine un po’ in giro a fare foto e a godersi semplicemente la città.
Quando c'è il verde, le frecce vanno in avanti
finché non cominciano a sparire una ad una
ad ogni secondo per avvertire chi sta alla guida

 che sta scattando l'arancione

Lo stesso per i pedoni, che invece
hanno proprio il conteggio dei

 secondi mancanti al rosso
Il ritorno a Pesqueira è stato con un po’ di dispiacere ma in fondo con il sorriso perché ormai la stiamo considerando la nostra città.
Tornare a casa fa sempre, alla fine, piacere....
Statua del cantante Chico Science

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