lunedì 5 marzo 2012

PESQUEIRA

Pesqueira è una cittadina della regione del Pernambuco (una delle 23 regioni in cui è diviso il Brasile) con circa 65/70 mila abitanti compresa tutta la provincia.
A sua volta il Brasile è ulteriormente suddiviso in cinque regioni geografiche: il Nord o Amazzonia (Norte), il Nordest (Nordeste), il Sud-Est (Sudeste), il Sud (Sul), il Centro-Ovest (Centro-Oeste).
Il Pernambuco è nella regione del Nordeste.









                                                 






Molti avranno pensato (e alcuni dei miei amici me lo hanno detto): ”altro che Servizio Civile! Adesso arrivi in Brasile che è estate, ti prendi il sole, ti fai il carnevale...bella vita!”.
Sì, certo, come no!!
Purtroppo qui il carnevale è finito 3 giorni prima che arrivassimo e alle 9 del mattino c’è un sole che spacca le pietre: fa veramente caldo e qualche giorno fa io ed Elisa abbiamo testato le conseguenze direttamente su noi stessi....
Ma almeno abbiamo avuto la consolazione di poter ancora vedere la città tutta colorata e con tanti festoni attaccati alle varie case:
                  

 È una cittadina a primo approccio abbastanza tranquilla, con molti negozi e una farmacia (farmàcia) ogni m 10 più o meno.
Il nostro alloggio è nella zona centrale di Pesqueira, a qualche minuto di cammino dalla BR (la strada federale, una sorta di nostra superstrada o autostrada, ma gratuita) e dalle varie strutture nelle quali andrò ad operare.
Eh già, le strutture. Ciascuna merita un capitolo a parte che spiegherò più in avanti.
Noi volontari siamo visti un po’ come le “novità” della zona, gli stranieri, subito riconoscibili a causa del nostro modo di fare, del colore della nostra carnagione e del modo di vestirci.
In effetti qualche diversità tra la “nostra” normalità e la “loro” c’è, ma credo che entrare in contatto con un’altra cultura è arricchente anche per questo, anche se all’inizio ci può essere un po’ di meraviglia e perplessità.
Alcune delle tante stranezze le abbiamo riscontrate nei supermercati, quasi identici ai “nostri” ma con qualche eccezione.
Quando siamo andati a pagare, ci siamo accorti che per ogni cassa c’è un tizio che ti mette la spesa nelle buste, senza che tu glielo chieda o gli dia qualcosa dopo.
La prima volta, siccome non conoscevamo questa usanza, abbiamo raccolto la spesa per conto nostro, ma l’addetto si è innanzitutto meravigliato e poi ha insistito perché lo facesse lui quel lavoro.
Vabbè, vorrà dire che ci lasceremo servire....

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