martedì 21 agosto 2012

Circuito do inverno

Sabato si è concluso il circuito d’inverno qui a Pesqueira: tre giorni di festa in piazza, concerti, bancarelle e iniziative aperte a tutti.
La grande festa è avvenuta il sabato, giorno di chiusura del circuito e per questo molto atteso da tutti i brasiliani.
Dopo il Carnevale e São João, queste tre giornate sono l’evento più importante e coinvolgente che ci sia qui, e pertanto da parte dei pesquerensi non abbiamo sentito altro che frasi del tipo: “adesso ne dobbiamo approfittare assolutamente: tutte le sere fuori a bere e divertirsi! La prossima festa sarà solo a febbraio...”
E già, il Carnevale appunto.
Il bere: il grande accompagnatore di tutti gli eventi mondani e non, che non deve mancare per nessun motivo e per il quale tantissimi giovani si rovinano senza motivo.
Quello che abbiamo visto e vediamo ogni volta che si organizza una manifestazione qui a Pesqueira sono gruppi di giovani/adulti attaccati alla bottiglia e sempre con un bicchiere di cachaça, vino o qualunque altra bevanda alcolica in mano.
È una costante alla quale bisogna abituarsi e contro la quale sicuramente adesso non si può fare molto.
Ma c’è anche la festa!
Giovedì e venerdì non abbiamo notato molto movimento, anzi...
La piazza principale non era neanche lontanamente piena e ciò che sempre ci stupisce e che ci fa interrogare è l’orario di apertura/chiusura dei negozi e delle bancarelle.
Se ti vuoi prendere dopo cena un gelato hai due possibilità: recarti in una delle diecimila farmacie che vendono gelati confezionati oppure arrivare al rifornitore di benzina più vicino (sempre con gelati confezionati ovviamente).
La terza soluzione, la migliore, ci sarebbe ma non ne puoi sempre approfittare: è una gelateria a peso che si trova proprio a due passi dalla piazza centrale ma ancora non siamo riusciti a capire la politica economica del proprietario/a.
Alle 20 chiude e non c’è festa o evento interessante che riesca a far rimanere aperta questa gelateria.
Nei week-end capita di uscire la sera ma non siamo mai riusciti a trovare la saracinesca alzata anziché chiusa con i lucchetti.
Su questo non ci piove: ci potrebbe essere il più grande evento brasiliano a Pesqueira, ma alle 20 la gelateria deve chiudere.
E in questo circuito d’inverno è capitato anche con tante bancarelle: quando tornavamo dalle attività verso le 17 le trovavamo allestite; quando uscivamo verso le 22 erano già belle che sistemate.
Strano ma ulteriore segno di una mentalità molto lontana dalla nostra e, per me, abbastanza incomprensibile.
Tornando al repertorio di queste tre giornate, giovedì la grande attrattiva musicale è stato il gruppo chiamato “Teatro Magico”.
Un gruppo di São Paulo che unisce canzoni a piccoli esercizi circensi.
È stato bello, sicuramente la serata che mi è piaciuta di più tra le tre: musica orecchiabile e begli effetti scenici, perlomeno un’attrattiva diversa dalle altre.
Venerdì tutto l’opposto, almeno per i miei gusti: sempre poche persone, e quelle poche non c’erano molto con la testa; e un cantante, Lenine Daniele, che non so dove l’abbiamo preso.
Sabato la serata finale.
Questa volta decisamente più affollata la piazza, anzi, forse eravamo anche un po’ troppo accalcati senza grosse possibilità di muoverci con disinvoltura.
La musica scelta è stata il forrò, la tipica del nordest brasiliano e l’immancabile in qualsiasi tipo di feste.
Per il resto niente di particolare: si sta in piazza a ballare, ci si prende qualcosa in qualche baracchino e si sta insieme.
Per me i festeggiamenti sono finiti verso le 3 di notte e non ho la minima idea per quanto tempo ancora sia continuato il tutto, dato che appena ho poggiato la testa sul cuscino non ho più percepito assolutamente nulla del mondo che mi circondava fino alle 9.30 di domenica.
Alle 10 infatti in cattedrale si è dato inizio alla settimana della disabilità, con la S.Messa con gli educatori del PODE e alcuni ragazzi.
È finito il circuito d’inverno ma adesso a me e Serena ci aspetta un’altra settimana piena di impegni e iniziative; speriamo soltanto che il tempo migliori e che ci sia una buona organizzazione...

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