martedì 21 agosto 2012

Chi la dura la vince

C’è una bambina all’ASEVI del pomeriggio, Daniele, che da quando siamo tornati a giugno sta avendo un atteggiamento completamente diverso rispetto a quando l’abbiamo lasciata a maggio.
È una tra le più grandi, ha circa 11 anni ed è ormai da anni che sta frequentando questa creche.
È da qualche settimana che ci stiamo chiedendo che cosa le è successo, perché sembra un’altra persona.
Con lei mi sono trovato tante volte in conflitto e devo dire che non è assolutamente bello: da parte sua c’è molta agitazione e nervosismo e dalla mia invece intolleranza e a volte rabbia per i suoi atteggiamenti.
Proprio giovedì mi sono trovato a doverla fronteggiare su due questioni diverse, la prima forzatamente risolta da un’educatrice, la seconda, credo, ancora aperta...
Proprio questa è stata l’ennesima dimostrazione della sua aggressività.
Luiz, un bambino di circa 5 anni, deve andare nella sua aula poiché l’educatrice lo sta chiamando, e lui non vuole obbedire.
Daniele lo intercetta e come se niente fosse lo prende con forza per le braccia cercando di “accompagnarlo” in aula.
Lui ovviamente si dimena e a questo punto Daniele gli afferra le gambe e lo strascina per il suolo, urlandogli contro.
Il pavimento interno delle sale dell’ASEVI è liscio, senza grosse spaccature, ma il terreno esterno è irregolare e pieno di solchi, simile ai nostri sanpietrini; per cui Luiz si è ritrovato in men che non si dica sdraiato per terra con una folle che sbraitava e che lo trascinava tra le pietre.
Assistendo a questa scena blocco Daniele cercando di allontanarla dal bimbo e di tranquillizzarla, ma più ripeto il suo nome e più lei grida più forte, dimenandosi con tutta la forza che ha in corpo.
Alla fine arriva suor Cristina che prende prima Luiz e dopo 15 minuti circa convoca in segretaria anche Daniele.
Qualche settimana fa un altro episodio simile: ha cominciato ad inveire contro alcuni bambini che a suo parere dovevano giocare secondo le regole che lei stabiliva.
È stata ripresa, oltre che da me, dalla sorella maggiore che viene all’ASEVI come aiuto educatrice, di 15 anni circa; e al suo rimprovero Daniele si è scagliata sul suo volto graffiandola su più punti.
Ci siam chiesti se sta attraversando un brutto periodo o se c’è qualcosa che al momento la turba tanto da farla comportare in questa maniera, ma non siamo riusciti ad ottenere nessun chiarimento in merito.
Adesso la paura più grande che ho è come sarà il mio futuro rapporto con Daniele.
Sto percependo che sta esplodendo uno scontro tra noi due e che la più piccola stupidaggine sarà motivo di discussione.
Sono un po’ preoccupato per ciò che potrà avvenire, ma da parte mia non c’è l’intenzione di farle passare eventuali comportamenti errati solo per la paura di non entrare in conflitto con lei.
Non ci sono dubbi sul fatto che mi dispiaccia per la situazione che si sta creando ma al contempo sono molto infastidito dall’atteggiamento che ha soprattutto nei confronti dei bambini più piccoli, di 4/5 anni, con i quali si comporta come neanche una madre si deve permettere.
Non la stuzzicherò, e cercherò di evitare che la prima mossa possa venire da me, ma credo non ci vorrà molto affinché qualcosa accada...

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