mercoledì 29 agosto 2012

44.40.10

Magari per voi questi numeri non significano assolutamente nulla, anzi qualcuno starà pensando anche a giocarseli al lotto; forse può essere un’idea...
Ma per noi qui a Pesqueira queste tre cifre rappresentano la tortura che ci sta accompagnando ormai da quasi due mesi.
Sì, proprio tortura, perché ad ottobre si terranno le elezioni per eleggere il sindaco e c’è una grande lotta tra i tre candidati sindaci, con i rispettivi vice, che appunto si presentano con questi tre numeri.
Il 10 è il numero di Daniele, la sindaco uscente, che ovviamente non vuole farsi soffiare il titolo da qualcun altro.
Ricoprire una carica politica qui significa assicurare da mangiare a se stessi e a tutta la propria famiglia per moltissimi anni, se non per tutta la vita; perché dei vari benefici non ne gode solo il/la sindaco eletta/o, ma anche tutti familiari che ovviamente vengono inseriti nei campi più strani pur di appartenere alla giunta.
E così tutte le mattina passano dei carros (automobili) supercarichi di casse che sparano a tutto volume gli spot elettorali.
Quello che più di tutti ci sta tormentando è il 44.
La musica dice che solo con il 44 ci può essere salute e educazione, che è il numero che in realtà è già stato scelto dal popolo, che è il numero del futuro.
Fin dal mattino le strade e le piazze si riempiono di cartelloni con stampe di questi enormi faccioni dei candidati, che alla sera, forse per evitare di lasciare carta bianca ai writers, vengono tolti per essere ricollocati il giorno successivo.
Da un paio di settimane sono anche comparsi dei tipi che per tutto il giorno sono costretti a tenere delle aste alla cui estremità è attaccata la bandiera del partito.
Sotto al sole cocente (adesso sembra sia arrivato il vero caldo) o beccandosi tuoni e lampi non fa differenza: questi devono mantenere fede all’impegno preso per cui devono rimanere con quest’asta in mano.
E il bello è che ancora per arrivare alle elezioni ne mancano di giorni; le date infatti sono previste per il primo o il secondo fine settimana di ottobre.
Quello che veramente non sopporto è questa macchina del 44 che in continuazione passa per le strade di Pesqueira sempre con lo stesso spot e sempre con la stessa musica, dal mattino fino al pomeriggio.
L’unica fortuna è che quando sto al PODE o all’ASEVI i rumori della strada non ci raggiungono, per cui almeno là siamo abbastanza al riparo da tutto.
Un altro elemento ancora più indicativo della corruzione della politica qui in Brasile è la presenza di questa musica a volume così alto.
Qui a Pesqueira è in vigore una legge, chiamata “do silêncio” che vieta a chiunque di emettere suoni a volume troppo alto per disturbo della quiete pubblica.
La lettura di questa legge è accessibile a tutti e varie copie sono affisse a vari pali presenti in alcuni punti della città, soprattutto davanti le scuole.
Queste macchine di propaganda sono senza ombra di dubbio fuori legge ma le decine di volanti della polizia che ogni giorno perlustrano la città sembra non abbiano nessuno al volante capace di percepire i suoni provenienti dall’esterno.

A tutto questo vanno aggiunte le spese per i vari tabelloni pubblicitari, i comizi con cene organizzate, gli edifici messi a nuovo in 2 settimane come sedi dei vari partiti, tutti i gadget sparsi per la città...quando c’è una popolazione che non riesce a sopravvivere a causa della siccità!


Insomma, niente di nuovo quando si tratta di politica.

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