Qualche domenica fa abbiamo deciso di fare una passeggiata per vedere com’è.
Dista circa
40 min di cammino da casa nostra e ci si arriva tramite una strada che porta
sempre più in alto, molto ripida ma una volta arrivati in cima si gode un panorama di Pesqueira
stupendo.
Prima di giungere in vetta si attraversa uno dei tanti quartieri in cui a regnare non è certo la ricchezza, e lo si vede subito dalle persone che stanno fuori la propria casa a chiacchierare e dalle condizioni delle abitazioni.
Prima di giungere in vetta si attraversa uno dei tanti quartieri in cui a regnare non è certo la ricchezza, e lo si vede subito dalle persone che stanno fuori la propria casa a chiacchierare e dalle condizioni delle abitazioni.
Con quest’occasione abbiamo visto anche per la prima volta bambini che giocavano con gli aquiloni.
Eh sì, così come viene descritto nel famoso libro “Il cacciatore di aquiloni”: c’è una lotta tra 2 o più bambini nel cercare di rompere il filo dell’avversario per potersi poi impossessare dell’aquilone atterrato.
Esistono diverse tecniche di attacco per poter raggiungere la vittoria: una di
queste è frantumare del vetro in tanti pezzetti minuscoli, quasi a formare una
poltiglia senza schegge troppo grosse, e immergere in seguito il filo del
proprio aquilone in questa mistura.
Questa
pratica ci era stata raccontata anche da don Gianni, un sacerdote che ha
vissuto per molti anni a Pesqueira e che ci ha fatto la formazione iniziale
prima di partire.
Mi stavo
meravigliando di non aver ancora visto nessun bambino giocare con gli aquiloni,
perché da come ci era stato detto si sarebbero dovuti vedere ogni giorno gruppi
di giovani che corrono per le vie della città senza prestare attenzione a nulla
pur di agguantare il trofeo abbattuto...
Però finalmente domenica ho avuto
l’occasione di vedere tanti bambini che vi giocavano.
Poco prima
di arrivare in cima, ci siamo imbattuti in Simone, una delle cuoche dell'ASEVI (sì, Simone è un
nome da donna...), che ci ha calorosamente invitati a casa sua per bere un succo e ci ha fatto conoscere anche sua sorella, in un’abitazione
poco distante dalla propria.
Qui mi sono, ci siamo accorti delle condizioni in cui vive la maggior parte della popolazione.
Qui mi sono, ci siamo accorti delle condizioni in cui vive la maggior parte della popolazione.
La povertà
c’è, e qui non si tratta soltanto di non avere la possibilità di comprare la benzina,
andare dal parrucchiere o vedere un film al cinema...quello che manca a volte è
l’essenziale stesso per vivere: abiti, un letto, acqua potabile.
Abbiamo visto delle persone con molte difficoltà economiche, in condizioni igieniche inesistenti.
Abbiamo visto delle persone con molte difficoltà economiche, in condizioni igieniche inesistenti.
Purtroppo ci dobbiamo rendere conto della realtà che ci circonda, accettarla ma allo stesso tempo essere strumento di sviluppo per le loro condizioni.
Simone ci ha spiegato un po’ la storia di questo santuario.
Simone ci ha spiegato un po’ la storia di questo santuario.
In origine,
il luogo in cui è apparsa Maria è un altro, distante da Pesqueira 25 min di
macchina circa e si chiama Cimbres.
Com’è andata
la storia??
Premetto che su
questo ci sono varie versioni, sia sulla data e sia su come sia andata la stessa
apparizione, ma la più accreditata è la seguente (di fatto la Chiesa Cattolica
non ha ancora riconosciuto come vera questa visione).
Il 31 agosto
del 1932 due bambine, mentre stanno camminando alla base di una montagna,
vedono Maria sulla parete della roccia.
La Vergine parla loro e dice di andare a riferire ai propri genitori di questa apparizione.
La Vergine parla loro e dice di andare a riferire ai propri genitori di questa apparizione.
Le bambine
obbediscono ma appena raccontano la loro storia al padre, questo non ne vuole
sapere e non dà loro ragione.
Qualche
giorno dopo, convinto dall’insistenza delle proprie figlie, l’uomo si incammina
insieme alle bambine per arrivare sul luogo dove era apparsa Maria.
Durante il
tragitto, il padre si gira per vedere se ci sono ancora le proprie figlie e si
accorge che non ci sono più, quando invece qualche minuto prima erano proprio
dietro di lui.
Non sapendo
cosa fare, continua a camminare con l’intenzione di arrivare nel punto che le
bambine gli avevano indicato.
E là c’è la
sorpresa per lui più grande, perché trova le figlie che stanno parlando con
Maria, ma lui non riesce a vederLa...
Da qui in
poi si diffonde la voce e il posto diventa luogo di culto.
Ciò che la
Vergine chiedeva era soltanto di credere nelle apparizioni e di pregare.
Successivamente
accadde anche un altro fatto.
Dalla
montagna iniziò a sgorgare acqua miracolosa e ancora adesso, ogni 31 agosto,
dallo stesso punto esce un po’ di quest’acqua.
Le due
bambine invece una volta cresciute hanno tentato di entrare in convento, ma il
padre a suo tempo glielo proibì, poiché essendo di pelle un po’ scura pensava
che le Madri Superiori si sarebbero prese gioco di loro, trattandole da
“inferiori”...
Per arrivare
alla costruzione del Cruzeiro attuale manca ancora un pezzetto della storia.
Con il tempo la montagna diventa perciò luogo di culto e anche di contesa tra varie tribù locali, con molte lotte tribali.
Con il tempo la montagna diventa perciò luogo di culto e anche di contesa tra varie tribù locali, con molte lotte tribali.
Per evitare
ulteriori disagi fu deciso di portare a Pesqueira una statua di Maria,
come ricordo della prima apparizione avvenuta invece a Cimbres.
In sostanza al "Cruzeiro da Nossa Senhora das Graças" in cui siamo andati, non è accaduto assolutamente nulla, ma è il luogo prescelto per la costruzione di questo Santuario per questioni di pace.
In sostanza al "Cruzeiro da Nossa Senhora das Graças" in cui siamo andati, non è accaduto assolutamente nulla, ma è il luogo prescelto per la costruzione di questo Santuario per questioni di pace.
Speriamo di riuscire a farteli direttamente "via skype", ma intanto auguri di Buona Pasqua da noi tutti. Marco & co
RispondiElimina