sabato 28 aprile 2012

Karen

La settimana scorsa al PODE nella sala di Mauricèlia è arrivata una nuova bambina: Karen.
Verrà il lunedì, martedì e giovedì mattina, per cui due volte a settimana lavorerò con lei.
Diciamo che come primo impatto non è stato dei migliori...
Ha 4 anni ed è molto legata alla mamma, giovane e che la segue con vero amore.
Le prime volte che è venuta, su tre ore che è stata nella sala ha pianto e urlato per circa due ore e qualcosa.
Ha smesso solo quando era il momento della merenda e anche quando la mamma l’accontentava in qualche sua richiesta.
È bimba dolcissima: ti saluta, anche mentre piange ti risponde con cenni del capo (non parla e le poche cose che cerchiamo di farle ripetere non sono molto comprensibili) e quando se ne va perché sono le 11, se le mandi un bacio o le dici di mandartelo, anche se durante tutta la giornata ha gridato e tu non l’hai accontentata proprio per cercare di farla crescere, lei te lo ricambia, sempre.
Bisogna avere molta pazienza ma nello stesso tempo cercare nel corso dei giorni di farle capire che non tutto il tempo può essere dedicato al gioco o a ciò che più piace fare.
A giugno probabilmente verrà segnata a scuola e già da adesso va preparata per questo passo.
La settimana scorsa è stata quasi tutto il tempo a piangere; al contrario di giovedì, quando, invece, si è lamentata pochissimo.
È anche vero che l’abbiamo lasciata libera di fare quello che più desiderava tutta la mattinata mettendole davanti tutti i giochi di cui disponevamo, ma la mamma è stata presente solo pochi minuti e Karen è riuscita a stare da sola per un bel po’ di tempo.
Giovedì forse si è visto il primo piccolo passo positivo per la sua crescita.
Non è facile starle appresso e convincerla a fare ciò che tutti gli altri bambini con le proprie mamme fanno nella sala di Mauricèlia, ma con un po’ di sforzo e a volte pugno duro qualche risultato si riesce a raggiungere.

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