Ieri è
scaduto l’ultimatum che abbiamo deciso insieme a don Meo all’inizio di questa
esperienza per decidere un luogo fisso dove poter lavorare.
In questo
mese e mezzo abbiamo conosciuto il PODE
e l’ASEVI e ci siamo fatti un’idea
della struttura che più ci identifica.
Per me la
scelta devo dire non è stata molto difficile, all’inizio avevo un’impressione
che poi con il tempo si è modificata, e spero, adesso, di essere nella direzione giusta: tutte
le mattine le passerò al PODE, con la richiesta se è possibile lavorare
prevalentemente con Maria Helena e Mauricèlia, ma mettendomi comunque a
disposizione per le altre sale nel caso in cui ce ne fosse il bisogno.
Il pomeriggio
invece starò all’ASEVI con i più piccoli.
Come me
Serena, che ha espresso il desiderio di stare sempre la mattina al PODE senza
particolare preferenza verso alcuna sala e il pomeriggio all’ASEVI.
Gian e Elisa invece hanno abbandonato l’idea del PODE per abbracciare sia mattina che pomeriggio l’ASEVI.
Gian e Elisa invece hanno abbandonato l’idea del PODE per abbracciare sia mattina che pomeriggio l’ASEVI.
Da adesso
quindi possiamo organizzare il lavoro in modo più concreto e sistematico,
sapendo sin da inizio settimana dove andremo a lavorare e soprattutto con quali
bambini.

Nessun commento:
Posta un commento