Giovedì
scorso don Meo è dovuto andare in una comunità abbastanza sperduta del sertão a
circa due ore di macchina per celebrare messa.
| Tupanatinga è il nome della città più vicina alla comunità |
Io e Serena
abbiamo colto l’occasione per accompagnarlo.
Come comunità conta circa 7 mila persone ma sono tutte disperse nel raggio di non so quanti chilometri.
La
celebrazione si è svolta all’aperto, all’ombra di un immenso albero nel cui
tronco è scavata una cunetta con dentro una statua di Maria.
Rispetto
alle altre comunità visitate con il CEDAPP, ci ha colto come al solito l’idea
di essere immersi nel nulla, ma l'unica differenza che abbiamo notato è stata
l’accoglienza ricevuta, o meglio la reazione delle persone al nostro arrivo.
Forse non
sono molto abituati a vedere stranieri nello loro terre, per di più bianchi, e
questo credo abbia influito notevolmente.
Certamente non ci hanno preso a schiaffi ma non c’è stato neanche il calore e l’affetto
spontaneo che invece ha quasi sempre caratterizzato il nostro arrivo in una
nuova comunità.
| Questo è un pozzo ormai vecchio di 50 anni che ha la particolarità di essere sempre provvisto di acqua: la riceve dal sottosuolo e in qualsiasi ora del giorno ce n'è sempre in buona quantità |
| Lixeira, cioè "discarica" a cielo aperto |
Il pranzo lo
abbiamo consumato in casa di una signora che ci ha spiegato a grandi linee la comunità
indigena Kapinaw, differente da quella degli Xucuru.
Le regole e
la gerarchia sono le stesse ma cambiano i luoghi e ovviamente i kassiki.
Anche la
loro storia è stata caratterizzata da scontri alcune volte finiti nel sangue ma
anche qui si è riusciti ad arrivare ad un periodo di pace.
In questo
momento il loro kassiki principale è in ospedale, per un malore, da molto tempo e
dato che non c’è al momento la prospettiva che possa riprendersi presto, a
breve si terrà un torè, cioè un rito con il quale si eleggerà il nuovo kassiki.
Il torè in
realtà non è solo il rito che serve per eleggere il nuovo kassiki, ma con
questo termine si indica la riunione della comunità.
| Che strane nuvole... |
C’è il torè
della pioggia, il torè dell’elezione, il torè di benvenuto e così via.
Avremo modo
e non vedo l’ora di poter assistere a uno di questi riti!!
Il viaggio
di ritorno è stato una tortura: c'era un caldo atroce ed ero di una stanchezza
immensa, non tanto per quello che avevo fatto (perché in effetti non ho fatto
assolutamente nulla...) ma per il fatto di essermi alzato come al solito presto
la mattina ed aver viaggiato subito dopo il pranzo.
Si è
rivelata una giornata diversa dalle altre, non con molte attività svolte ma con
un bagaglio culturale e conoscitivo che sicuramente si è arricchito...
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