lunedì 16 aprile 2012

Festa da Pàscoa

Pasqua ormai è passata da una settimana e le attività sono ricominciate a pieno regime.
Sia il PODE che l’ASEVI sono rimasti chiusi dal Giovedì Santo fino alla domenica, mentre lunedì, malgrado in Italia sia festivo perché Lunedì dell'Angelo, si è tornati a lavoro.
Con i ragazzi non abbiamo avuto più modo di vederci prima della Pasqua ma venerdì scorso si è svolta per i bambini dell’ASEVI del mattino e quelli del pomeriggio una festa, come un’ulteriore occasione di gioco e di scambio di pensierini.
Nella mattinata, avendo a che fare con ragazzi più grandi, abbiamo organizzato per i primi 10 minuti delle slides da poter proiettare, che riassumessero in modo abbastanza semplice ma completo gli avvenimenti principali della vita di Gesù dalla Sua entrata a Gerusalemme fino alla Sua resurrezione.
Per ogni episodio abbiamo fatto coincidere un pensiero da poter riporatre ai nostri giorni, per dare così ai ragazzi la possibilità di attualizzare gli stessi eventi che Gesù ha vissuto in prima persona.
Dopo ciò abbiamo svolto una caccia al tesoro, durata circa un'oretta, con la partecipazione anche degli educatori, che in alcuni casi si sono dimostrati anche più agitati dei ragazzi...

La mattinata si è conclusa con una merenda e con un coniglietto (fatto dagli stessi giovani durante la settimana) con delle uova di cioccolato come ricordo della giornata passata insieme.
Nel pomeriggio invece si è svolta "solo" una rappresentazione teatrale, nella quale si è sempre cercato di raccontare gli ultimi giorni di vita di Gesù in modo però molto semplice e con molto gioco e coinvolgimento degli stessi bambini, date le loro età.


Anche qui si è finito con una merenda e il ricordo per ciascuno.
È stata una giornata abbastanza stancante ma siamo rimasti contenti e soddisfatti per come sia andata.
Nella mattinata ciò che più ci ha sorpreso è stato vedere l’attenzione che i ragazzi hanno prestato mentre presentavamo le slides.
Esse contenevano alcuni indizi utili per poter riuscire nella caccia al tesoro e siamo stati felici di vedere come e quanto abbiano seguito.
Inoltre il fatto che anche gli educatori abbiano partecipato alle attività penso sia stato molto positivo.
È stato bello vedere il coinvolgimento di tutti nei giochi, anche da parte di chi talvolta ha meno voglia o fa più storie.
Tutt’altra cosa invece i piccoli.
Appena arrivati abbiamo dipinto i loro visi per farli somigliare a dei coniglietti e tutti (escluso qualche maschietto un po’ più grande e con un po’ di vergogna a truccarsi come le femminucce...) sprizzavano una gioia che non immaginavo potessero avere per così poco!!

Penso che anche loro si siano divertiti tanto, sia per il teatro, sia per come sia andato il giorno di festa in generale.
Un elemento comune sia ai piccoli che ai ragazzi della mattina è stato averli visti tutti, soprattutto le bambine, ben vestiti e truccati.
Già sapevano da qualche giorno che venerdì ci sarebbe stata questa festa e vederli tutti in ordine, eleganti e curati, ci ha colpito positivamente.
Nel pomeriggio alcune bimbe di 3-4 anni erano così ben pettinate e vestite che sembrava dovessero andare a qualche cerimonia; erano tutti stupendi, compresi i vergognosi maschietti...
Non so se si è ben capito anche da altri post che ho pubblicato, ma qui in Brasile si tende ad anticipare tutto, per non dire in alcuni casi in modo precoce e sbagliato.
Il fatto che a 20 anni non mi sia ancora sposato è per loro una cosa incomprensibile, mentre storie di bambine che a 14 hanno la prima di una lunga serie di gravidanze rientrano nella quotidianità.
Un altro esempio è la festa dei 15 anni che, per come viene organizzata, è paragonabile tranquillamente alla nostra dei 18.
Anche qui la maggiore età si raggiunge al diciottesimo anno di età ma per le ragazze il traguardo più importante è quello del quindicesimo anno, dopo il quale si diventa “signorine”.
Abbiamo avuto per caso l’opportunità di assistere ai preparativi di una di queste feste.
Eravamo andati un sabato sera a messa, poiché si ricordava la mamma di una responsabile del CEDAPP, quando intravediamo sedute sulle panche davanti all'altare 6/7 ragazze tutte truccate e vestite con lo stesso tipo di abito, lungo e di colore viola/fucsia.

La festeggiata



A fine messa il sacerdote fa gli auguri alla ragazza che appunto compiva 15 anni e la mamma (o almeno pensiamo sia stata la madre) dall’ambone legge un mini discorso in cui anche lei le fa gli auguri e descrive la sua emozione nel poter vedere la sua “bambina” finalmente grande e entrata nel mondo degli adulti...e via dicendo con tutto ciò che vi potete immaginare su quello che possa affermare una mamma commossa in queste circostanze.
Mah, 15 anni alla fine è vero che possono farti sentire un po’ più signorina, ma da questo a fare un discorso durante la messa prima della benedizione ce ne passa!



Anche questo è uno dei tanti aspetti del Brasile che, per quanto da parte mia non possa condividere e ritenere giusto, identifica ulteriormente questo Paese e mi fa rendere conto di quanto sia facile nel mondo incontrare popolazioni e culture così diverse e variegate.






Nessun commento:

Posta un commento