Sia il PODE
che l’ASEVI sono rimasti chiusi dal Giovedì Santo fino alla domenica, mentre
lunedì, malgrado in Italia sia festivo perché Lunedì dell'Angelo, si è tornati a lavoro.
Con i
ragazzi non abbiamo avuto più modo di vederci prima della Pasqua ma venerdì
scorso si è svolta per i bambini dell’ASEVI del mattino e quelli del pomeriggio
una festa, come un’ulteriore occasione di gioco e di scambio di pensierini.
Nella
mattinata, avendo a che fare con ragazzi più grandi, abbiamo organizzato per i
primi 10 minuti delle slides da poter proiettare, che riassumessero in modo
abbastanza semplice ma completo gli avvenimenti principali della vita di Gesù
dalla Sua entrata a Gerusalemme fino alla Sua resurrezione.
Per ogni
episodio abbiamo fatto coincidere un pensiero da poter riporatre ai nostri
giorni, per dare così ai ragazzi la possibilità di attualizzare gli stessi
eventi che Gesù ha vissuto in prima persona.
Dopo ciò abbiamo svolto una caccia al tesoro, durata circa un'oretta, con la
partecipazione anche degli educatori, che in alcuni casi si sono dimostrati anche più agitati dei
ragazzi...
La mattinata
si è conclusa con una merenda e con un coniglietto (fatto dagli stessi giovani
durante la settimana) con delle uova di cioccolato come ricordo della giornata passata insieme.
Nel
pomeriggio invece si è svolta "solo" una rappresentazione teatrale, nella quale
si è sempre cercato di raccontare gli ultimi giorni di vita di Gesù in modo
però molto semplice e con molto gioco e coinvolgimento degli stessi bambini,
date le loro età.
Anche qui si
è finito con una merenda e il ricordo per ciascuno.
È stata una
giornata abbastanza stancante ma siamo rimasti contenti e soddisfatti per come sia andata.
Nella
mattinata ciò che più ci ha sorpreso è stato vedere l’attenzione che i ragazzi
hanno prestato mentre presentavamo le slides.
Esse contenevano alcuni indizi utili per poter riuscire nella caccia al tesoro e
siamo stati felici di vedere come e quanto abbiano seguito.
Inoltre il fatto
che anche gli educatori abbiano partecipato alle attività penso sia stato molto
positivo.
È stato
bello vedere il coinvolgimento di tutti nei giochi, anche da parte di chi
talvolta ha meno voglia o fa più storie.
Tutt’altra
cosa invece i piccoli.
Appena
arrivati abbiamo dipinto i loro visi per farli somigliare a dei coniglietti e tutti
(escluso qualche maschietto un po’ più grande e con un po’ di vergogna a
truccarsi come le femminucce...) sprizzavano una gioia che non immaginavo potessero avere per così poco!!
Penso che
anche loro si siano divertiti tanto, sia per il teatro, sia per come sia andato
il giorno di festa in generale.
Un elemento
comune sia ai piccoli che ai ragazzi della mattina è stato averli visti tutti,
soprattutto le bambine, ben vestiti e truccati.
Già sapevano
da qualche giorno che venerdì ci sarebbe stata questa festa e vederli tutti in
ordine, eleganti e curati, ci ha colpito positivamente.
Nel
pomeriggio alcune bimbe di 3-4 anni erano così ben pettinate e vestite che
sembrava dovessero andare a qualche cerimonia; erano tutti stupendi, compresi
i vergognosi maschietti...
Non so se si
è ben capito anche da altri post che ho pubblicato, ma qui in Brasile si tende ad
anticipare tutto, per non dire in alcuni casi in modo precoce e sbagliato.
Il fatto che
a 20 anni non mi sia ancora sposato è per loro una cosa incomprensibile, mentre
storie di bambine che a 14 hanno la prima di una lunga serie di gravidanze rientrano nella quotidianità.
Un altro
esempio è la festa dei 15 anni che, per come viene organizzata, è paragonabile
tranquillamente alla nostra dei 18.
Anche qui la
maggiore età si raggiunge al diciottesimo anno di età ma per le ragazze il
traguardo più importante è quello del quindicesimo anno, dopo il quale si
diventa “signorine”.
Abbiamo avuto
per caso l’opportunità di assistere ai preparativi di una di queste feste.
Eravamo andati un sabato sera a messa, poiché si ricordava la mamma di una responsabile del
CEDAPP, quando intravediamo sedute sulle panche davanti all'altare 6/7 ragazze tutte truccate e
vestite con lo stesso tipo di abito, lungo e di colore viola/fucsia.
| La festeggiata |
A fine messa il sacerdote fa gli auguri alla ragazza che appunto compiva 15 anni e la mamma (o almeno pensiamo sia stata la madre) dall’ambone legge un mini discorso in cui anche lei le fa gli auguri e descrive la sua
emozione nel poter vedere la sua “bambina” finalmente grande e entrata nel
mondo degli adulti...e via dicendo con tutto ciò che vi potete immaginare su quello che possa affermare una mamma commossa in queste circostanze.
Mah, 15 anni
alla fine è vero che possono farti sentire un po’ più signorina, ma da
questo a fare un discorso durante la messa prima della benedizione ce ne passa!
Anche questo
è uno dei tanti aspetti del Brasile che, per quanto da parte mia non possa
condividere e ritenere giusto, identifica ulteriormente questo Paese e mi fa
rendere conto di quanto sia facile nel mondo incontrare popolazioni e culture così diverse e
variegate.
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